EURIDICE - 3 traduzioni inedite da Poems from the Women’s Movement. A cura di Paola Silvia Dolci



Buonciao amici è estate, crescono le temperature e il numero degli stupri.

Purtroppo siamo troie e per questo motivo dai tredici alle vecchie ci vestiamo nude, usciamo di notte, beviamo vino ecc, per i maschi. Dopo epoche di sottomissione siamo inferiori, non abbiamo altro, vogliamo fare carriera e poi ci piace il cazzo. Bello, duro, grosso.

Siamo in Italia, come in altre zone culturalmente depresse donne e bambini siamo tutti arrapatissimi, chiedete ai preti per cortesia.

Per questo motivo io non capisco perché gli uomini debbano costringerci con la violenza e le minacce.
L’unica spiegazione che sono in grado di trovare è: LA CAUSA RISIEDE NELLA CONFORMAZIONE FISICA.

I loro pisellini devono far pietà al cazzo. Immaginate ora tutta la distesa dei cazzi del mondo che provano pietà per questo pisellino poverino.









Dici che sono misteriosa.
Lasciami spiegare me stessa:
in una terra di arance
io sono leale alle mele.

Elsa Gildow | 1898-1986










Mangia Riso Abbi Fede nelle Donne

mangia riso abbi fede nelle donne
quello che non so ora
posso ancora impararlo
se ora sono sola
mi unirò alle altre più tardi
se ora sono debole
posso diventare forte
piano piano
se imparo posso insegnare alle altre
se le altre imparano prima di me
devo credere
che torneranno e mi insegneranno
non andranno via
altrove con il loro sapere
e mi spediranno una cartolina qualche volta
dobbiamo studiare per tutta la vita
donne che vengono da donne che vanno a donne
cercando di fare tutto quello che possiamo con le
parole
mentre tentiamo di lavorare con gli strumenti
e con i nostri corpi
provando a rispettare il tempo necessario
leggendo libri quando non ci sono maestre
o sono troppo lontane
insegnando a noi stesse
a immaginare che le altre combattano
devo credere che saremo unite
e costruiremo sufficiente partecipazione
così quando dovrò combattere sola
ci saranno sorelle
che aiuterebbero se sapessero
sorelle che verranno
a sostenermi più tardi

donne che chiedono lealtà
ognuna con i propri bisogni
le nostre intere vite combattute
dalla vecchia società
mai dato amore o lavoro
o forza o sicurezza o informazione
che avremmo potuto usare
mai aiutate dalle istituzioni
che ci imprigionano
così quando abbiamo bisogno di cure mediche
veniamo macellate
quando abbiamo bisogno di polizia
siamo insultate ignorate
quando abbiamo bisogno di genitori
troviamo elettrodomestici
allenati a mantenerci al nostro posto
quando abbiamo bisogno di lavoro ci viene detto
di diventare parte
del sistema che ci distrugge
quando abbiamo bisogno di amiche
le altre donne ci dicono
devo essere egoista
dovrai perdonarmi
ma non c’è abbastanza tempo
energia soldi preoccupazioni
che basti per tutto
devo pensare a me stessa
perché chi altri lo farà
devo salvare le cose per me stessa
perché non sono sicura che tu mi salveresti
se i nostri ruoli fossero rovesciati
perché io sospetto
che tu non sarai nemmeno in zona
quando avrò bisogno di te…
sono sola sulle strade
alle cinque del mattino
sola cucinando il mio riso
vi vedo acquisire conoscenza
e avere amiche che non ho
e non vi vedo tornare indietro
ad aiutarmi
immagino me stessa diventare vecchia
dovrò andare via
quando sarò troppo vecchia per combattere a modo mio
per le strade
le mie amiche diventano sempre più giovani
le donne della mia età nascoste negli angoli
delle istituzioni
o raggomitolate tra poche amiche
isolate a casa
o in manicomio
bevendo il loro ultimo bicchierino
di motivazione per competere
o cacciare una ideologia scritta
nel movimento
come vecchi bolscevichi
in attesa di essere spazzati via
dalla rivoluzione
o in un ospedale
morendo di complicazioni
infermiera o suora
lesbica in abiti puliti
tendimi la mano
gli scienziati hanno scoperto
che toccarsi è necessario
e che mettersi a parlare dei nostri bisogni
è essenziale come respirare
ma non c'è tempo
nessuno dei miei bisogni ha trovato ascolto
e anche se me ne sto buona
questa situazione è dolorosa

lentamente cominciamo
a restituire quello che è stato preso
il diritto al controllo dei nostri corpi
la conoscenza di come combattere e costruire
cibo che nutra
medicina che guarisca
canzoni che ricordino di noi stesse
e che ci facciano desiderare di continuare con ciò
che è importante per noi
dichiariamoci ancora
uniamoci alle donne che si dichiarano
per la prima volta
sapendo che questo amore fa
la giusta differenza in noi
affermando una vita continua con le donne
dobbiamo essere amanti dottori soldati
artisti meccanici contadini
tutte le nostre vite
ondate di donne
tremanti con amore e rabbia
cantando noi dobbiamo infiammarci –
baciando, ribaltare e
spaccare la vecchia società
senza divenire i nomi che prega
le menti che paga

mangia riso abbi fede nelle donne
quello che non so ora
posso ancora impararlo
piano piano
se imparo posso insegnare alle altre
se le altre imparano prima di me
devo credere
che torneranno e mi insegneranno

Fran Winant | 1943 –








Euridice


tutti i poeti maschi scrivono di orfeo
come se guardandosi alle spalle aspettassero
di trovarmi camminare pazientemente
dietro di loro. pretendono io sia caduta all'inferno.
maledetti, dico.
resto in piedi nel mio dolore
e canto la mia canzone.

Alta | 1942 -












Kara Walker (1969 -) artista afro-americana, esplora i temi di razza, genere, sessualità, violenza e identità. Tecnica preferita, cut-paper. Vive a New York e insegna alla Rutgers University.

Elsa Gidlow (29 dicembre 1898 - 8 giugno 1986) di origini britanniche, è stata un poeta canadese-americano, giornalista freelance e filosofo . È nota per aver scritto On a Grey Thread (1923), il primo volume di poesia amorosa dichiaratamente lesbica pubblicato negli Stati Uniti.

Fran Winant (1943 -) membro fondatore del Gay Liberation Front nel 1969 e del gruppo Radicalesbians nel 1970, iniziò con la Violet Press nel 1971 per pubblicare il suo primo chapbook , Looking at Women. […] La poesia della Winant riflette lo svolgersi del pensiero femminista lesbico nel corso degli anni '70 e tocca le tappe più significative del movimento gay e lesbico.

Alta
Alta Gerrey (Reno, 1942) è una poetessa americana, prosatrice ed editrice, meglio conosciuta come la fondatrice della casa editrice femminista Shameless Hussy Press e direttore della Shameless Hussy Review . La sua raccolta Shameless Hussy ha vinto l'American Book Award nel 1981.



Le poesie che ho tradotto sono tratte da Poems from the Women’s Movement, edited by Honor Moore, AMERICAN POETS PROJECT, THE LIBRARY OF AMERICA. Prima traduzione all’italiano.

Immagini Furtivisme, le ho rubate alla Tate Modern di Londra nell’aprile 2015, al Brooklyn Museum e al MOMA di NYC nel giugno 2015.