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Eadem mutata resurgo - A cura di Paola Silvia Dolci


Amsterdam, 22.3.2016 De Appel Arts Centre

29 barattoli di vetro, dim. 132.1 * 299 * 32.5 cm, contenenti polveri in grani di 0.5 mm, etichettati e allineati.




Che cosa stiamo guardando? FAHRRAD, 2014.

Non una bicicletta, evidentemente.
Tuttavia, senza questi materiali di base, ferro, gomma, alluminio, schiuma, tessuto ecc, la bicicletta non sarebbe mai esistita nella sua prima forma.
Alicja Kwade l’ha decostruita, polverizzata e conservata.
I materiali hanno solo cambiato aspetto.
Il corpo dell’oggetto è stato trasformato ed è ancora presente nella memoria (amore mio).
Alicja Kwade esemplifica come la forma degli oggetti generi significato e valore.

La mia prima associazione è stata a un lavoro visto nell’aprile del 2015 al CAPC, museo d’arte contemporanea di Bordeaux, inerente Le problème de Molyneux.





“Un cieco dalla nascita, al quale sia insegnato a distinguere mediante il tatto un cubo da una sfera, ove recuperi improvvisamente la vista, sarà in grado di distinguere il cubo dalla sfera, senza far ricorso al tatto?” [1]




Con una serie di disegni, Mariana Castillo Deball esplora quale ruolo giochino gli oggetti nella nostra comprensione dell’identità.

Quello che davvero mi colpisce in queste opere è il sostrato umoristico :) Essendo italiana sono culturalmente depressa.




EADEM MUTATA RESURGO: la frase “la stessa e cambiata risorgo” insieme all’immagine di una spirale – archimedea K – è l’epitaffio sulla tomba di Jacob Bernoulli. Il matematico svizzero si applicò allo studio della spirale logaritmica, forma che appare spesso in natura, dai gusci di certe conchiglie alla Via Lattea.





La porta è fatta per chiudersi ma la spirale suggerisce infiniti, e ora l’apriamo.



Note:

[1]      No. Per la soluzione Alfa di Locke-Berkely tatto e vista sono sensi che non hanno punti di contatto e le esperienze di ognuno di essi non sono connesse. “Nel 1728 un famoso chirurgo di Londra, William Chelsedon, opera un ragazzo di quattordici anni cieco dalla nascita asportandone la cataratta. Il ragazzo deve addestrare per circa due mesi la sua vista per distinguere forme e soprattutto le distanze rimanendo ingannato soprattutto dalla prospettiva.”