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Collane a confronto, quattro progetti - A cura di Pamela Proietti




Sabato 4 giugno 2016 
presso Plautilla (Roma, via Colautti 28-30) alle ore 11, 

quattro progetti diversi e in qualche modo simili, 

ossia collane o case editrici fortemente indipendenti da costrizioni rigide di genere e da inseguimenti di mode, si presentano e rispondono alle domande e alle curiosità dei lettori.



L'incontro fa parte del ciclo Autoritratto di editore, organizzato da Monteverdelegge (https://www.facebook.com/monteverdelegge.plautilla/)

 
Saranno presenti:

per la collana Benway Series
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano

per la collana ChapBook dell'editore Arcipelago
Michele Zaffarano

per la casa editrice Gorilla Sapiens
Valentina Presti

per la casa editrice IkonaLíber
Fabrizio M. Rossi


Per maggiori info:


BENWAY SERIES

No fear, doctor is here 
(William Burroughs)

Benway è una serie. In una serie emerge almeno una relazione forte tra gli elementi che la compongono. Questa relazione è una delle ragioni di tali elementi. Benway vuole dare ragione e ragioni delle e alle scritture di ricerca. Quali? La serie lo esplicita di volta in volta.   

Benway è un progetto. Come tale, si rivela non troppo distante (anche nella prassi editoriali non solo indirizzate ad autori esterni) dalle intenzioni della New Objectivist Press di Oppen-Reznikoff-Zukofsky, per esempio.   
I libri sono in edizione bilingue. La traduzione non è addendum ma altra sostanza del libro: non solo per la sua vita fuori dai confini della lingua d'origine, ma perché non esiste (solo) qualcosa come una lingua d'origine.   

Specifiche tecniche. I libri sono stampati su carta Munken Pure 120 grammi, una carta naturale senza legno, dalla nuance avorio, leggermente spessorata [Munken Pure è un marchio Artic Paper]. Per le copertine dei libri sono utilizzati fogli Flora 240 grammi, una carta dalla superficie scheggiata trattata con collanti naturali. È composta al 100% di fibre di cotone,Chlorine Free [Flora è un marchio Cordenons]. La rilegatura è a colla con cuciture a filo refe.  

La distribuzione: per ora è su richiesta. Tutte le informazioni sono alla pagina https://benwayseries.wordpress.com/modulo-richiesta-libri-benway-series/. I volumi arrivano direttamente a casa del lettore, tramite il servizio postale, o possono esser trovati nei luoghi in cui il libro viene di volta in volta presentato. Anche in qualche libreria. (L'elenco è – e speriamo crescerà a breve – allo stesso link indicato).  


CHAPBOOK

Nel 2006 nasce la collana ChapBook, diretta da Gherardo Bortolotti e Michele Zaffarano per le edizioni Arcipelago, di Milano.
Si tratta di piccoli libretti con testo a fronte, a basso prezzo, che presentano ognuno un testo di un autore straniero inedito in Italia. Mohammad e Toscano sono statunitensi, Espitallier, Cadiot e Tarkos francesi, Derksen canadese.
Alla base della collana c’è, principalmente, una curiosità personale. La voglia, ma forse anche il bisogno, di sapere che cosa succede in giro. C’è anche, però, il sospetto che, fuori dall’Italia, stiano succedendo molte cose che può essere interessante conoscere, fosse solo per una presa visione, per un aggiornamento sullo stato dell’arte. 
Gli autori che presentiamo, in questo senso, non sono tanto il frutto di una ricerca sistematica, di uno studio più o meno approfondito di scene letterarie complesse e ricche di un dibattito critico e poetico le cui diverse fasi, in Italia, sono in gran parte ignote. Non lo sono in quanto non è quello dello studioso il ruolo che potremmo o vorremmo ricoprire. Gli autori (e gli altri, anche italiani, che li seguono e seguiranno se l’impresa della collana riuscirà a proseguire), sono per noi degli incontri fortunati, delle esperienze con cui confrontarci a partire dalle nostre esperienze, dalle nostre esigenze di autori e di lettori. 
Nei nostri testi, ci siamo trovati a lavorare con alcuni strumenti e ci siamo chiesti chi si muoveva allo stesso modo, o magari in modi diversi a partire, però, da quegli stessi strumenti. Le nostre esigenze formali erano, insomma, quelle di misurarci con una letteratura di ricerca di respiro internazionale, con un lavoro sulla poesia anti-lirica (per usare un espressione forse troppo comoda, in effetti), con un uso, per esempio, della prosa o di materiale testuale preesistente. Tutto questo in vista di una letteratura che basasse le sue retoriche non sul riconoscimento dei “tratti poetici” di un testo (che ci dovrebbe riportare “poeticamente” il mondo) ma sull’esposizione dell’evidenza del testo stesso, della sua natura di aggregato, di installazione su pagina delle parole, e di senso “soggettivo” nel mondo. 
Ci siamo rivolti all’estero non tanto per una presa di posizione o per un qualche provincialismo anti-italiano, ovviamente, ma per pura curiosità, per sapere come apparivano il testo e la letteratura da altre regioni del capitalismo neoliberista, della globalizzazione, della crisi del post-colonialismo. Perché sapevamo che molti stavano lavorando altrove e che quei molti non erano irraggiungibili. 
A conti fatti, allora, per ora, abbiamo incontrato i testi che siamo riusciti a tradurre e pubblicare. Mohammad, per esempio, che scansiona la rete attraverso i motori di ricerca, provocandola, per così dire, con stringhe di ricerca che la fanno coagulare in porzioni di testi, raccolte poi in pezzi costruiti sull’elenco come grande figura generale, che sostituisce la struttura dei versi, delle forme canoniche. Toscano, che lavora in modo simile, trovando nello scheletro sintattico, nelle costruzioni grammaticali che compongono le frasi, i periodi, una specie di nozione d’ordine per un materiale culturale diversissimo, pulviscolare, centrifugo. Espitallier, che con una visione ludica del testo sembra quasi fornirci una facile soluzione al problema del produrre senso, del leggere, dello scrivere, ma che in verità, di nuovo grazie all’elenco, all’accumulazione, disfa i nostri progetti di intelligenza a buon mercato. Cadiot, che riprende una sorta di spirito narrativo, appellandosi anche all’immediatezza dell’immaginario popolare, che corrode sottilmente, puntando sulla grammatica, sulle assenze nell’albero sintattico, per mostrarcene i chiaroscuri, per farci vedere come alla base di ogni nostra distrazione, ci siano le regole di buona (?) costruzione delle frasi. 

I volumetti si possono acquistare scrivendo alla casa editrice (info@arcipelagoedizioni.com), oppure direttamente presso queste librerie:

Libreria Empiria, via Baccina 79, Roma 

Archivi del ‘900, via Montevideo 9, Milano 

Odradek Milano, via Principe Eugenio 28, Milano 

Rinascita, via Calzavellia 26, Brescia 

Circolo delle arti, via E. D’Adda 11, Mariano Comense 

Libux, via Dante 8, Cantù (CO) 

Un mondo di libri, galleria Mazzini 8, Seregno (MI) 

Sono inoltre disponibili presso IBS, BOL, Unilibro, Webster, LibreriaUniversitaria

 * [ N.B.: Testi di (e su) Mohammad, Toscano, Derksen, Espitallier, Cadiot, Tarkos e molti altri autori di lingua inglese e francese, possono essere trovati navigando sui siti linkati in GAMMM. Di Mohammad si può leggere una serie di (altre) poesie sempre su NazioneIndiana]



GORILLA SAPIENS

Gorilla Sapiens Edizioni è una piccola casa editrice indipendente di Roma. No EAP.

Pubblica testi di narrativa italiana, privilegiando opere a carattere ironico o che si contraddistinguono per l’uso di linguaggi innovativi. Sceglie giovani autori che mostrano di possedere un proprio, originale immaginario.

Catalogo
http://www.gorillasapiensedizioni.com/blog/manoscritti-concorsi

Librerie:
http://www.gorillasapiensedizioni.com/contatti

Blogorilla Sapiens, il blog di rubriche e testi inediti degli autori Gorilla: 
https://gorillasapiens.wordpress.com/


IkonaLíber

Nel 2012, per festeggiare i 25 anni di attività dello studio Ikona, nasce la casa editrice IkonaLíber. La parola greca eikon (icona) deriva dalla radice verbale eoika: «sono simile». Ikona è per noi la somiglianza consapevole tra soggetto e oggetto, osservatore e osservato, coscienza e mondo. 

Libri a stampa si affiancano a edizioni digitali. Di carta o elettronici, i nostri libri sono realizzati interamente in Italia secondo l’etica dell’artigianato editoriale responsabile verso l’ambiente, la società e il valore del lavoro.