Marco Giovenale - Bio




Marco Giovenale lavora a Roma come editor, traduttore e lettore per case editrici. Insegna Letteratura italiana contemporanea (specificamente poesia) presso la sede centrale dell’università popolare UPTER, dove è co-curatore del Centro di poesia e scritture contemporanee. Per le edizioni IkonaLíber è responsabile della collana di testi italiani SYN _ Scritture di ricerca. Nel 2006 ha co-fondato il (ed è tutt'ora redattore del) sito di scritture di ricerca GAMMM.

Collabora con le riviste Segnoalfabeta2PlatformPLeESCRIPTjr.nl, machinationes, Sibila e «l’immaginazione»; per quest’ultima cura (con gli altri di gammm) la rubrica gammmatica

I suoi libri più recenti sono, per la prosa, Quasi tutti (Miraggi, 2018; già Ed. Polimata, 2010), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016), anachromisms (in inglese, Ahsahta Press, 2014); e, per la poesia, Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017), Maniera nera (Aragno, collana ‘i domani’, 2015), Delvaux (Oèdipus, 2013), In rebus (Zona, collana Level 48, 2012; con i testi vincitori del Premio Antonio Delfini 2009 e altri inediti), Storia dei minuti (Transeuropa, 2010), Shelter (Donzelli, 2010).

Per Luca Sossella ha curato una ampia scelta di poesie e prose di Roberto Roversi. Per La camera verde ha tradotto Jack Spicer, Billy the Kid.

La sua pagina web principale è SLOWFORWARD, anche su facebook, qui. Testi critici accessibili da http://uniroma1.academia.edu/MarcoGiovenale.

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