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Approvato il rendiconto 2016 a Petrosino. Scintille su conti e depuratore





Si è svolto il 4 gennaio presso la Sala Consiliare della Sede Municipale, il consiglio Comunale di Petrosino. Sei i punti all’ordine del giorno:

- Scelta e nomina di tre scrutatori
- Lettura e approvazione verbali sedute precedenti
- Modifica della deliberazione N. 32/2016
- Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2016
-Approvazione Piano di Rientro Quadriennale. Copertura disavanzo tecnico anno 2016 ai sensi dell’art. 188 del TUEL.
- Comunicazioni e interrogazioni

Approvati i primi cinque punti con il gruppo consiliare di minoranza contrario.

Il gruppo Adesso il Futuro esprime preoccupazione sullo stato dei conti in cui versa il Comune di Petrosino dichiarando invotabile il rendiconto di Gestione 2016 invotabile con 82 pagine di Pagherò per un totale di 10,5 milioni di euro. Il capogruppo Vincenzo D’Alberti parla di un’amministrazione comunale che sarebbe costretta ad aumentare la tassazione se non riuscisse a riscuotere i crediti dovuti all’evasione fiscale e chiede una “verità sui conti” di cui mettere a conoscenza i cittadini e reputa le somme da incassare sproporzionate (IMU 785.000 euro, quasi 1,5 milione di TIA, 800.000 euro TARES, 2,3 milioni di euro TARI) per un Comune di circa 8.000 abitanti. D’Alberti chiede cosa accadrà se queste somme non venissero incassate e parla di buco di bilancio. Le spese, fa notare D’Alberti, in base a una visione del rendiconto del 2016 sono aumentate e mostra una relazione dove la responsabile del servizio finanziario, evidenzia che il Comune opera con piccole giacenze di cassa e che utilizza l’anticipazione di tesoreria, ormai quasi completamente esaurita.

Dure e secche le repliche dei consiglieri di maggioranza e del sindaco Gaspare Giacalone.

Il consigliere Paladino mette in luce il buon operato dell’amministrazione, sostenendo che le anticipazioni di cassa sono per un bene comune, quello dei cittadini, a loro disposizione e chiede collaborazione.
Il consigliere Mezzapelle parla di un bilancio non falsificato ma certificato, comprovato con fatti e prove, con norme regolate dallo Stato.
Il sindaco Gaspare Giacalone “accusa” l’opposizione di aver fatto dei conti pubblici il proprio cavallo di battaglia, parla di ragionamenti e fatti infondati e che il bilancio redatto da professionisti competenti in materia non può essere messo in dubbio la sua veridicità con la malafede, con comportamenti discutibili e di aver teso la mano e di aver ricevuto in cambio allarmismo.
Partono le accuse del consigliere Marino rivolte al sindaco per non essersi comportato da buon padre di famiglia in questo momento di crisi imperante, chiede ancora quando materialmente verranno incassate le somme da intascare e chiede anche maggior rispetto.
La consigliera Vallone pone l’accento sulla gravità dei conti.
Il Presidente del Consiglio Davide Laudicina si mostra disponibile per portare a conoscenza di tutti gli atti necessari.

L’attenzione viene poi spostata sulla questione del depuratore comunale.

Il gruppo Adesso il Futuro lamenta lo stato disatroso di incuria e abbandono in cui versa il depuratore comunale e l’area limitrofa a esso. Viene mostrata preoccupazione per i sistemi alternativi di smaltimento poco sostenibili.
A tal riguardo ricorda la convenzione stipulata con il comune di Marsala e chiede di conoscere lo stato di fatto e di progetto necessari alla riattivazione dell’impianto, gli importi necessari per la riattivazione del depuratore e la tempistica da comunicare al comune di Marsala e si mostra pronto a collaborare per un eventuale bando.

Interviene l’assessore Ingianni affermando che sarà una fase lunga, che le definizioni per la convenzione sono state stabilite, che l’amministrazione si è già attivata con interventi di manutenzione e che è impossibile pretendere in poco tempo di risolvere il problema, e si procederà quindi passo dopo passo.

Un’altra interrogazione del gruppo consiliare di minoranza riguarda la delibera n. 205 del 22/12/2017, in seguito alla sentenza 465 del 26 luglio 2016 emessa dal Tribunale di Marsala con cui il Comune di Petrosino si è impegnato a pagare la somma di 649.431,22 euro e chiede di conoscere la motivazione per cui l’amministrazione non si sia costituita e sia stata condannata a pagare la suddetta somma. (I fatti riguardano un incidente avvenuto a Triglia Scaletta dove perse la vita Cesare Vaccaro, un trentaseienne di Mazara che perse il controllo dell’auto che guidava schiantandosi contro un palo della corrente elettrica).
Risponde Giacalone “per non perdere il senso di umanità, per non dimenticare che si è persa una vita e che i procedimenti sono stati due, uno penale (omicidio colposo) e uno civile (risarcimento danni). Abbiamo messo in prima linea la famiglia rimasta pensando che sarebbe potuto succedere a chiunque”.

Conclude l’assessore Federica Cappello alla polemica sui contributi elargiti alle associazioni, ritenendoli necessari e addirittura pochi dato che gli eventi e le manifestazioni rientrano nei servizi da offrire ai cittadini.